Newsletter n. 6   -  Gennaio 2020

Un intervallo anche per noi


Cambiato il calendario, finita la pausa di Natale-Capodanno-Epifania con i suoi riti, ci voleva una sospensione temporanea non solo per festeggiare, ma anche per ascoltarci, riflettere e rielaborare le esperienze di vita e di amicizia. C’è bisogno ogni tanto di interrompere, per poi ricollegarci con rinnovato entusiasmo: e noi, dopo che siamo allegramente naufragati nel mare delle bollicine beneauguranti, riprendiamo a far girare la ruota del grande Rotary; intrecciamo comunicazioni e messaggi, organizziamo incontri e... voilà!


Giovedì 16 Gennaio   Interclub Bra - Alba - Canale - Savigliano: relatore Matteo Ascheri


Ci ritroviamo numerosi, un centinaio, nelle cantine Ascheri di Bra dove il vino se ne sta quieto nelle botti come assorto in una nuova vita, si affina e costruisce il suo carattere: Matteo con spiegazioni, riferimenti storici e tecnici ci guida fra botti, bottiglie, scaffali, macchinari e attrezzature varie.


Poi nel salone gremito dell’albergo tiene la prevista conferenza sull’evoluzione del vino nella storia: il vino frutto “intermedio” di natura e cultura, di uomini e vigneti, figlio di intelligenza ingegnosa e operosa ha accompagnato l’uomo lungo la sua civilizzazione.


In particolare, focalizziamo l’attenzione sul nostro tempo: superamento degli anni di crisi (scandalo del metanolo), sacrifici e ristrutturazioni, valorizzazione e crescita improvvisa sino all’olimpo commerciale di alcune etichette, fenomeno di moda.

Ma è giunto il momento della consapevolezza per la compatibilità con l’ambiente. L’uditorio è attento, pone domande, vuole discutere i problemi e i metodi di coltura e produzione. Noi lo percepiamo chiaramente, Matteo rispecchia nel vino la sua vita: lavoro, passione, ricerca, lungimiranza e accorta intelligenza. Uomo colto e generoso, capace di empatia e di leadership, ha potenziato la sua azienda, ricoprendo nel contempo importanti incarichi in campo culturale e sociale. Attualmente è presidente del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani.

Dopo la conferenza coinvolgente, di alto livello, affrontiamo il tema del vino attraverso esperienze sensoriali: prima l’aperitivo, poi la conviviale che “occupa” tutta l’osteria Muri Vecchi dove apprezziamo un menù tradizionale, punteggiato da piacevoli conversazioni e allegre libagioni.



Una bella esperienza nel cosiddetto Borgo Ascheri, comprendente, oltre all’albergo e all’osteria, l’unica cantina di produzione del vino rimasta a Bra: in questo complesso, nel quale il nostro Club ha la sua sede a partire dal 2011, si manifesta chiaramente lo spirito della storica famiglia Ascheri laboriosa, lungimirante e imprenditiva.


Grazie a Matteo, grazie a tutti per la partecipazione, in particolare ai giovani del Rotaract Francesca Alberto, Giorgio Montalbano, Dario Picco e ai numerosi soci di Alba, Canale, Savigliano con i loro rispettivi presidenti: Ezio Porro, Fabrizio Costa e Carlo Zoni.


Giovedì 23 Gennaio  Dal seminario Rypen ad oggi: una storia di formazione - Martina Fogliato


Ingegnere elettronico, 25 anni, Martina ci affascina con la narrazione del suo percorso formativo: dal 2012, quando, brillante liceale, fu segnalata dal nostro Club per il Rypen, fino al suo attuale lavoro di responsabilità e creatività presso ARM, società dominante nel settore dei microprocessori a Sophia Antipolis, parco tecnologico d’avanguardia, fra Nice e Cannes.

Il suo curriculum è di alto profilo: doppia laurea, Politecnico Torino ed EURECOM Francia, competenze informatiche ed esperienze progettuali importanti, riconoscimenti prestigiosi, membro di associazioni per l’innovazione e l’eccellenza…

Martina ci parla di ricerca e sviluppo nell’ambito dei processori, con la chiarezza propria di chi ha mente acuta, con la leggerezza tipica di chi nella vita segue le sue inclinazioni,  coltiva vari interessi, ossigena il cervello, riscalda il cuore generoso aiutando gli altri: è studiosa e leader nel suo lavoro, surfista sul mare di Antibes dove abita, acrobata circense con cerchio e tessuti aerei, viaggiatrice intorno al mondo nello spirito dell’associazione di volontariato WWOOF, allenatrice volontaria di ginnastica ritmica e artistica, formatrice di informatica per i giovanissimi...


La conversazione prosegue vivace e ininterrotta anche durante il buffet: domande, commenti, ammirazione. Enrico Sbuttoni, promettente maturando al Liceo scientifico, si appassiona particolarmente perché prossimo alla sua scelta universitaria. Noi siamo orgogliosi del programma rotariano Rypen, un seme per le nuove generazioni, siamo pienamente soddisfatti della serata, pur con una punta di amarezza nel constatare che anche questa straordinaria giovane, fonte di energia ed entusiasmo, ha lasciato l’Italia. Il vero problema del nostro Paese è l’emigrazione!


Sabato 25 gennaio   Seminario distrettuale  Comunicazione & Formazione ad Asti


Insieme con i soci Marco Sbuttoni, formatore di Area, e Giuseppe Sordo, formatore di Club, partecipo a questo seminario ben organizzato,  ricco di stimoli e di domande: come comunicare per informare e formare, come raccontare quello che il Club fa, con quali mezzi sostenere la motivazione ai valori rotariani e la reputazione del Club; come deve essere una formazione non formale né noiosa, ma partecipativa, piacevole, esperienziale, cioè capace di coinvolgere i soci, far riflettere e diventare comportamento. Noi riteniamo di essere orientati in questa direzione; ma incontriamo difficoltà sul piano tecnologico: ad esempio, siamo nel 20% dei Club del Distretto con sito web inesistente. Ci stiamo lavorando, come si dice.

Riusciremo entro i prossimi mesi a raggiungere l’obiettivo? Avanti tutta!


Venerdì 31 Gennaio   Conviviale con il Club gemello di Hauts de Siagne, Costa Azzurra


Siamo 22, soci e familiari, in procinto di partire. Parteciperemo al dîner de prestige in un castello, Château des Selves, nel pittoresco villaggio di Seillans.

Alla prossima puntata!

Margherita Testa