ROTARY BRA

Chi siamo

La felicità! Tutti nella vita la cerchiamo, ma dove si trova?

“ L’uomo non trova la felicità se la cerca per se stesso; ma dedicandosi a qualcosa di utile per l’umanità, trova la sua felicità lungo la strada”
John Stuart Mill

Il nostro gagliardetto

Nel nostro GAGLIARDETTO, opera del compianto socio PierPaolo Pessina, sono trasfigurati in vivaci colori i principali monumenti della città

Lettura del gagliardetto

di Irene Bottero

 

Il gagliardetto è un esempio di equilibrio e fantasia: opera ordinata e composta della mano felice di un architetto, capace di mettere in rilievo con estro ed eleganza sagome di diversa fattura.

 

In un rettangolo, in cui trionfano le calde e avvolgenti tonalità del giallo ocra e del rosso mattonato barocco piemontese, sono stati avvicinati e stretti come in un abbraccio, i simboli architettonici e storici della città.

La disposizione dei monumenti segue fedelmente la loro ubicazione sul territorio in salita, per cui dal basso spicca la struttura liberty del sontuoso Teatro Politeama, a salire la chiesa parrocchiale di S. Andrea, poi ancora più in alto, come vuole la giusta ubicazione territoriale, il gioiello barocco della chiesa di Santa Chiara; sullo stesso piano l’ondulato palazzo del Comune, e ancora il trionfante Palazzo Mathis, la splendente torre di Palazzo Traversa, l’elegante facciata della chiesa SS. Trinità (Battuti Bianchi) sino ad arrivare sulla cima della collina dove troneggia e domina la singolare sagoma tondeggiante della Zizzola.

 

Pessina ha posizionato gli edifici seguendo allo stesso tempo l’armonia paesaggistica e la costituzione naturale del patrimonio: in primo piano gli edifici più bassi; in secondo ordine due strutture di diverso colore, la cui tonalità varia dall’azzurro a un fresco verdolino; nella terza sezione fanno a gara in altezza le svettanti guglie del sacro cupolotto delle Clarisse e nella sezione aurea il campanile dei Battuti Bianchi, sino ad arrivare al vertice piramidale della torretta sulla originale Zizzola.

 

Rigorose finestrelle rettangolari, nere e verdi, regalano all’occhio un felice contrasto con le più morbide e sinuose forme ad arco a tutto sesto di vetrate e ingressi.

 

Fa da sfondo un cielo sereno, lievemente maculato da nuvole bianche.

In alto a sinistra lo stemma della ruota del Rotary risplende come un sole sulla bellezza dei monumenti secenteschi, capaci di stupire, raccontare e accogliere.

Un ricordo di Pierpaolo al Liceo Classico Gandino di Bra

Era molto intelligente e tenace nello studio, raggiungeva risultati brillanti in ogni materia, perché possedeva robusto metodo di studio, ottime capacità di analisi, intuizione e sensibilità sia di fronte ad un problema di matematica sia nell’interpretazione dei testi classici.

Nella scuola severa e selettiva di quegli anni gli encomi e i riconoscimenti al merito erano rari: Pierpaolo nell’anno scolastico 1958/59 venne premiato, insieme ad altri due studenti, con un viaggio di 15 giorni promosso dal Ministero; visitò il Belgio, l’Olanda ed il Lussemburgo con un gruppo di giovani selezionati da varie scuole d’Italia.

Era una delle prime volte che i liceali braidesi si staccavano da una città ancora sonnolenta, lasciando l’ombra delle nostre chiese e delle nostre colline, per mete lontane.

E di Pierpaolo non posso dimenticare il simpatico e ironico sorriso su quei severi banchi: era capace di sostenere il peso degli impegni scolastici con brillante leggerezza, grazie alla vivacità della sua mente e alle sue indubbie doti umane.

Margherita Testa, compagna di classe nel quinquennio liceale